La Puglia è una zona
relativamente giovane dell'Italia perchè cominciò a formarsi solo
130 milioni di anni fa, nel periodo Mesozoico.
Si tratta di una terra nata per accumulo di sedimenti marini e non
per fenomeni orogenetici, cioè che causano la creazione di catene
montuose. Per questo la Puglia è in prevalenza pianeggiante e ricca
di rocce calcaree e argilla. Questa composizione geologica, unita al
particolare clima della regione, ha portato nel corso dei millenni a
diffusi fenomeni di carsismo, scavando profondamente il terreno in
fratture e caverne.
Le rocce calcaree sono formate da carbonato di calcio, che quando
viene a contatto con l'acqua piovana nella quale sia sciolta
dell'anidride carbonica si trasforma in bicarbonato di calcio.
Questa sostanza si scioglie in acqua e quindi viene portata via dal
deflusso dell'acqua piovana. Le terre rosse del Salento sono ciò che
rimane delle rocce calcaree dopo il fenomeno del carsismo. Sono
formate principalmente da argille impermeabili che l'acqua piovana
non è riuscita a strappare dal terreno. (g.n.) |
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Patù
- 8 Dicembre 2005
"Patù vuol
far rivivere Veretum"
Si sta lavorando ad un progetto importante
finalizzato alla creazione di un Parco dell’Area Archeologica di
Vereto. Abbiamo incontrato gli esponenti della sede di Vereto-Patù
di Archeoclub d’Italia, che lavorano per salvaguardare un immenso
patrimonio storico.
La storia percorre le nostre strade, affolla i nostri pensieri. La
storia è l’emozione di sentirsi parte di qualcosa, è l’orgoglio di
sentirsi figlio di qualcuno. La storia racconta la nostra vita, di
ciò che eravamo e di quello che saremo. La storia siamo noi, lo
sappiamo. E noi ci siamo ritrovati in un freddo pomeriggio autunnale
davanti al fuoco, nella tranquillità della campagna tra Patù e San
Gregorio. Quattro chiacchiere tra amici gustando il profumato
liquore al basilico della signora Ada. L’Associazione è nata sei
anni fa dall’esigenza di tutelare e valorizzare il patrimonio
storico-ambientale del Capo di Leuca. “Quando abbiamo deciso di
intervenire”, ci racconta Lucio Lia, presidente dell’Associazione,
“lo abbiamo fatto perché convinti che non si poteva lasciare nel
degrado un patrimonio storico e ambientale come quello presente a
Patù. La zona di Vereto, le “Centopietre”, così come le centinaia di
chiesette, richiamano turisti da ogni parte d’Europa. Noi ci siamo
dati un obiettivo: recuperarle e renderle fruibili. Abbiamo fatto
tanto, ma tanto resta da fare. Siamo una Associazione libera che non
ha pregiudizi nei confronti di nessuno, accettiamo la collaborazione
di tutti, perché, ci tengo a sottolineare, oggi autofinanziamo la
nostra attività”.
Il discorso inevitabilmente scivola sui fasti antichi della città di
Veretum, per il territorio importante punto di riferimento culturale
e commerciale, con le sue due zone portuali. E proprio per questo
più volte attaccata e saccheggiata dai saraceni intorno all’anno
Mille. “Stiamo realizzando con l’Amministrazione Comunale un
progetto importante”, ci informa una dei soci, Giovanna Pepe,
“finalizzato alla creazione di un Parco dell’Area Archeologica di
Vereto. Un progetto che prevede una fase di recupero, che è già in
atto attraverso gli scavi, e una fase di fruizione dei beni
attraverso la creazione di un Museo, la cui sede è già stata
individuata nel Palazzo Liborio Romano a Patù. E’ un obiettivo
difficile, ma la forza del gruppo è quella di credere in certi
valori e di perseguire con tenacia gli obiettivi”. Conclude Fabrizio
Brigante, consigliere dell’Associazione: “Non vogliamo altro che
conoscere il nostro territorio con le sue bellezze ambientali ed
architettoniche, perché solo così ci si può rendere conto del suo
valore. La nostra è un’Associazione che si identifica nei valori di
chi crede che la tutela del patrimonio ambientale e storico sia solo
il primo passo per una vita migliore”. Loro credono in quello che
fanno, loro sentono la responsabilità di essere custodi di un
patrimonio immenso. Oggi, la storia sono loro.
Luca Borrello |